Il 29 luglio 04, con i lavoratori in ferie, il parlamento ha approvato la nuova legge taglia pensioni e lo scippo del tfr a favore dei fondi pensione consentendo a fondi chiusi, gestiti in buona armonia da padroni e sindacati di ciascun settore lavorativo, o fondi aperti, quelli già offerti dalle società di gestioni finanziarie di mettere mettendo le mani sul malloppo più ghiotto, circa 14 miliardi di euro che i lavoratori maturano ogni anno come TFR (la liquidazione)

Cgil-Cisl-Uil sono d´accordo con i fondi pensione privati e con lo scippo del TFR, ma vogliono l´esclusiva per i loro fondi di categoria, gestiti insieme ai padroni.

Il decreto legge approvato a fine luglio dal parlamento prevede il meccanismo del silenzio-assenso, cioè il lavoratore dipendente entro 6 mesi dall’ emanazione dei decreti attuativi, può comunicare per iscritto la propria contrarietà allo scippo del tfr.
I lavoratori che non comunicheranno la loro contrarietà al trasferimento ai fondi pensione saranno privati del TFR.

Lo scippo del tfr a favore dei fondi pensione favorisce quanti puntano a smantellare il sistema previdenziale pubblico dando per scontato/accettato la cancellazione del diritto per tutti a una pensione pubblica dignitosa e che assicuri il mantenimento del tenore di vita acquisito con il lavoro.

Il tfr di ogni lavoratore dipendente, finirà nei fondi pensione, cioè a finanziare, attraverso il mercato azionario, le grandi aziende private o privatizzate.

Il Saltae ha iniziato sin dall'Ottobre del 2004 a sensibilizzare i lavoratori a decidere di trattenere il proprio TFR in azienda e non favorire i fondi pensione con il “silenzio assenso”.
Fintantochè non subentreranno fattori migliorativi, rispetto alla legge del 1981; che garantisce il Tfr e lo preserva dall'inflazione, continueremo nel nostro cammino informativo a tutela di un diritto che non può essere esposto a rischi.


*-ATTENZIONE- Il modello attualmente valido è il Modulo TFR 2

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